Ieri al lago


Dopo la bella influenza (speriamo di poterne parlare al passato definitivamente), ieri sono andato a fare una passeggiata al lago per prendere qualche foto in contesto autunnale.

Purtroppo questo è il periodo in cui l’acqua raggiunge il livello minimo (perché aprono la diga) e il “letto” del lago è completamente scoperto in una distesa caotica di sassi, sassolini e fango. Avevo montato il 14mm ma, appena arrivato, mi sono accorto che un’ottica così ampia non era proprio il massimo. Forse sarebbe stato meglio il 18-55 dando la priorità ai boschi del versante montuoso che splendevano dei colori autunnali (ancora tenui ma pursempre belli).

La giornata era di quelle che ti cancellano ogni minimo desiderio di metter fuori il naso ma tutto questo grigiore è una specie di illusione della città. Oramai ho imparato la lezione e questi sono i momenti migliori per assaporare la Natura che si manifesta con una impronta molto marcata. Ovviamente ho controllato bene che non fosse in atto un temporale con i fulmini (anche i fulmini sono una bella manifestazione della Natura, quando non ti beccano!) e, dato che neanche pioveva, ho ficcato nello zaino la reflex e via!

Il lago, come ho detto prima, non era molto fotogenico ma essere lì è sempre bellissimo. Le foreste che lo circondano da sud a est erano avvolte dalla nebbia e il silenzio ovattato, rotto solo dai versi di qualche animale e dalle bollate dei pesci, mi facevano davvero sentire in pace.

Quando mancava un oretta al tramonto ho cominciato a prendere qualche scatto ed a passeggiare lungo la spiaggia che si era rivelata con l’abbassamento del livello delle acque. Forse ieri non ero neanche ispirato, fatto stà che gli scatti non sono niente di che (non che le altre mie foto fossero chissà quali capolavori) ma un paio li ho comunque selezionati perché forse riescono a trasmettere la tranquillità che accarezzava il luogo.

 

 

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Le nubi erano pesanti ma l’aria era limpida, profumata e frizzante. Uno spettacolo per i cinque sensi.

 

 

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Alle sette era ormai buio e subito i versi e richiami nel bosco si erano moltiplicati, segno che cominciava l’intensa attività dei predatori e degli altri animali notturni. Ascoltare versi e rumori, guardare le fronde degli alberi muoversi lentamente nella brezza ed immaginare gli animali muoversi tra i sentieri dei boschi è una sensazione bellissima. Si percepisce la vera vitalità della foresta, gufi che cantano appollaiati sui rami, volpi che percorrono quatte quatte il sottobosco e cinghiali che si muovono per i loro sentieri verso la pozza di fango dove rotolarsi con la prole. È tutto così bello e vitale.

Vale la pena di essere a contatto con la Natura sempre! Anche se va fatto in sicurezza perché la Natura non è la nostra balia e prendersi un fulmine non è bello come non lo è fare micio-micio ad un orso😉 ma con le giuste precauzioni anche la giornata peggiore può rivelare il più bello spettacolo del mondo!

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2 risposte a Ieri al lago

  1. Paolo ha detto:

    Molto bella la descrizione della foresta che si anima!

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