Pane dolce semplice


Solitamente quando faccio il pane dolce lo preparo con diversi ingredienti, alla fine vien fuori come un panettone.

Oggi avevo un po di tempo e l’ho preparato molto semplice, l’ideale per mangiarlo la mattina nell’orzo, latte, cappuccino o quel che volete magari con del miele spalmato. 🙂

INGREDIENTI:

– 500g farina

– 80g circa di zucchero

– 1 vasetto di yogurt intero (stavolta l’ho usato al posto del burro)

– latte quanto basta, va aggiunto poco a poco mentre si inpasta

– 1/4 (un quarto) di cubetto di lievito di birra (non abbiate fretta, lasciate lievitare)

– un paio di pugni d’uvetta (uva passa, uva sultanina, uva secca o come la chiamate chiamate), volendo potete anche abbondare della frutta secca che più vi piace.

– 1 cucchiaio di miele dolce e delicato. Io ho usato il millefiori. Miraccomando il miele deve essere… miele 😀 non gel di zucchero.

La preparazione è semplice:

Mettete la farina in un contenitore, aggiungete lo zucchero e scavate il vulcano al cui interno inserirete il quarto di cubetto di lievito. Versate nel vulcano il latte tiepido/caldo (non bollente! Uccidereste i lieviti) e con le mani sciogliete il pezzetto di lievito. Sciolto il lievito cominciate ad impastare. A questo punto potete aggiungere il miele, lo yogurt intiepidito, ed anche l’uva passa (che avrete prima reidratato mettendola in acqua 😉 ). Mescolate con energia (intendo con le mani!)  e aggiungete latte tiepido/caldo fin quando l’impasto non vi convince.

Ma che significa non vi convince? Quì entra in gioco l’esperienza purtroppo (o per fortuna). Di solito il pane dovrebbe essere una pasta ben elastica e pulita, dovreste avere le mani pulite a fine impasto mentre la pasta dovrebbe essere calda e si dovrebbe staccare dal contenitore o dal tavolo dove state impastando.

In questo caso, invece, ho mantenuto la pasta molto umida versando più latte del normale. Vi accorgerete che il lavoro per ora è terminato quando l’impasto sarà omogeneo ma comunque si continuerà ad attaccare alle mani, per questo non impasto sul tavolo ma in una terrina di terra cotta. In fondo questo è un pane anomalo. 😀

Finito d’impastare coprite il contenitore con un fazzoletto (meglio avvolgendo il tutto in una coperta di lana) e lasciate lievitare in un luogo caldo, umido e senza correnti. Se non avete un posto così potete scaldare un tegamino d’acqua e mettere l’impasto nel forno con al fianco questo tegamino che fornirà tepore e umidità (il tegamino con l’acqua lo scaldate prima sul gas! Non accendete il forno o cuocete tutto, anche la coperta 😀 ).

Dopo qualche ora, diciamo un paio ma potrebbe volerci anche di più (se avete fretta dovete mettere più lievito ma il sapore e la qualità del pane ne risentirà) l’impasto  sarà ben lievitato e schiacciandolo leggermente con il dito vedrete che la fossetta si rigonfierà.

Non è lievitato un tubo? Qualcosa è andato storto… aspettate ancora, controllate che la pasta non sia gelata ma tiepida. Se è gelata significa che è un po’ morta e potete provare a scaldarla mettendola in un luogo caldo. Se non lievita ancora qualcosa è andato terribilmente storto e dovete inventare un modo per utilizzarla o buttarla via! Ma nel 99% dei casi dovrebbe lievitare correttamente.

Se la pasta è invece lievitata allora reimpastatela. Non dovete impastare a lungo come la prima volta ma solo per qualche minuto. Finito la seconda impastata potete mettere il tutto nella teglia dove intendete cuocere il pane e lasciate lievitare per un’altra ora o due, insomma finché l’impasto non sarà ben cresciuto un’altra volta.

Quando valuterete che la pasta è pronta allora la infornate a 220° per tre quarti d’ora, al massimo un’ora senza mai aprire il forno. Quando noterete che il pane ha preso un bel colore marroncino potete infilzare la pasta con uno stuzzicadenti, se lo estraerete asciutto allora il vostro pan dolce è pronto altrimenti continuate la cottura. Se avete un forno particolare (come il mio 😦 ) o non volete una crosta ben secca potete mettere un pentolino d’acqua nel forno durante la cottura. L’acqua terrà umido il forno e non farà fare il crostone. Io ho dimenticato di mettere il pentolino ed infatti dove il pane toccava la teglia ha fatto la crosta 😦 ma il risultato è comunque buono!

Ecco il risultato!

Buon appetito! 🙂

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6 risposte a Pane dolce semplice

  1. noolyta ha detto:

    Lo adoro il pandolce e questa ricetta mi sta già tentando! Solo che credo che ci impiegherò di più a farlo che a mangiarlo, già so!

  2. noolyta ha detto:

    beh, penso che il bello del pandolce come molte ricette “povere” sia proprio questo: puoi aggiungre gli ingredienti che vuoi a seconda di quello che si ha nella dispensa (in questo senso saranno molto pericolosi gli avanzi di Natale!).

    • Hai ragione. 😀
      Con gli avanzi si possono fare ricette davvero gustose, sia dolci che salate. Molti piatti tradizionali alla fine erano fatti proprio per consumare gli avanzi del pasto del giorno prima 🙂

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