Orwell – 1984


Che 1984 fosse un romanzo di quelli che lasciano il segno era cosa nota. Tuttavia solo da poco mi è balenata nella mente l’idea di leggerlo, forse perché da qualche tempo non riesco a trovare un libro fantasy che mi piacesse davvero e allora sono passato ai «grandi classici» che qualche garanzia in più la danno. Così ho deciso di leggere questo “capolavoro” e non ho intenzione di trovare un altro aggettivo per descriverlo.

Semplicemente geniale Orwell nel descrivere una società assoggettata al regime del «Partito» che si mantiene al potere grazie al controllo totale, al condizionamento delle coscienze e al «bipensiero». Per chi non lo avesse inteso (magari gli è sfuggita anche l’immagine quì di lato) l’icona che sovrasta il continente dell’Oceania, dove si svolgono le vicende che vedono come protagonista il membro del partito Winston Smith, è proprio il Grande Fratello (Big Brother nella versione inglese).

Un romanzo di fantascienza che va oltre la fantasia nel descrivere profeticamente meccaniche propagandistiche riscontrabili nell’Informazione e la politica odierna, un testo chiaro e d’impatto che si lascia leggere e che carica emotivamente.

Ho finalmente trovato un romanzo di fantascienza da conservare nel ripiano prediletto della libreria. Al di là comunque dei gusti personali 1984 è un romanzo da leggere con attenzione per gli spunti e le rivelazioni sulle meccaniche propagandistiche, utili e riscontrabili ovunque intorno a noi.

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7 risposte a Orwell – 1984

  1. hortus ha detto:

    Condivido in pieno. 1984 è un romanzo che lascia il segno. Sì fantascienza, è il genere del romanzo, ma nelle descrizioni delle varie torture – ad esempio – ci vedo anche delle verità. In fondo una persona sì può inventarsi delle cose, ma l’ispirazione la prende sempre e comunque dalla realtà. E la fantascienza diventa un pretesto per riflettere e criticare delle situazioni reali. Del resto anche “I viaggi di Gulliver” lettura che si ritiene buona per i più piccoli, è una dei testi che critica molto aspramente la società inglese del tempo. Mi sto dilungando un po’ troppo, ma spero non ti dispiaccia.
    A presto,
    Davide

    • Non mi dispiace affatto! 🙂
      E comunque condivido il discorso e aggiungo il duplice rapporto in cui se la fantascienza si ispira ad un fondo di realtà, spesso la realtà si è ispirata alla fantascienza! 😀

      Ciao Davide!

  2. hortus ha detto:

    Come posso non condividere: il pensabile è possibile. In qualche modo, magari non uguale a come l’avevi pensato, ma riesci a realizzarlo. Quello che invece non puoi pensare non riesci a realizzarlo.
    A presto,
    Davide

  3. ~L ha detto:

    1984 è un capolavoro perché come dici tu fa riflettere su come siamo manipolati dall’informazione e dalla politica.

    Sulla stessa falsariga, ti consiglio anche “Farenheit 451” di Ray Bradbury e “Il mondo nuovo” di Aldous Huxley, altri due classici imperdibili se ti sei fatto coinvolgere dal lavoro di Orwell!

  4. lordbad ha detto:

    Mi piace il post! Inoltre cogliamo l’occasione per fare gli auguri di Buona Pasqua…Conigliosa….!!!

    Spero avrai modo di ricambiare la visita sul nostro blog Vongole & Merluzzi!

    Ricorda: il Grande Coniglio ci ama!

    http://vongolemerluzzi.wordpress.com/2011/04/24/il-grande-coniglio/

  5. Grazie per il commento e per gli auguri che ricambio, anche se a Pasqua passata! 🙂

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