Test Canon Powershot A3100 IS


La Canon Powershot A3100 IS è una compatta di fascia economica di casa Canon. Il suo prezzo varia dai 99€ ai 119€.

Ha un sensore da 12 Megapixel e può generare immagini ad alta risoluzione (4000×3000) e video VGA (640×480).

Lo zoom integrato è un 4X dato dall’obiettivo che copre le focali 35-135mm equivalenti su sensore full-frame. L’apertura è f/2.7 – f/5.6, abbastanza standard per questo tipo di compattine. Il sistema consente anche lo zoom digitale fino a 16x, praticamente inutile poiché si ottengono risultati migliori eseguendo un crop e ridimensionando in post produzione. L’obiettivo è stabilizzato (IS) e questo è un aiuto davvero prezioso per le foto come per evitare il tremolio per i video fatti a mano libera.

Nei video la possibilità di zoom è solo digitale, questo produce un filmato sgranato e l’esposizione e messa a fuoco rimangono invariate. Comunque è meglio di niente. 😀

Il sensore da 1/2.33 ” risulta abbastanza rumoroso se si va oltre gli iso80-iso100 e a sensibilità alte (arriva a iso1600) è davvero sgradevole anche se comunque usabile, non dimentichiamo che è una compattina.

Le funzionalità sono davvero ottime! Nonostante sia di fascia bassa è incredibilmente completa e al suo interno contiene tantissime modalità di scatto (anche lo scatto ottimizzato per gli alberi con le foglie). Ha inoltre un programma per eseguire le lunghe esposizioni, permettendo la scelta del tempo di otturazione fino a 15 secondi. Purtroppo non si può settare la sensibilità iso con questo programma il che renderà tutte le foto molto rumorose. I programmi più interessanti sono invece dedicati ai ritratti. La A3100 è completa su questo punto di vista fornendo varie funzionalità di riconoscimento e tracciamento facciale per la messa a fuoco e varie ottimizzazioni.

Al controllo dello scatto è, invece, dedicata la modalità P (Program) che consente la variazione della sensibilità iso, bilanciamento del bianco (anche personalizzabile), stili di colore (seppia, b&n ad esempio o personalizzato in saturazione, nitidezza e contrasto).

È anche possibile eseguire il lock della messa a fuoco o dell’esposizione. Manca di fatto il controllo totale della distanza di messa a fuoco che è possibile selezionare tra macro (vicina), normale e distante (messa a fuoco ad infinito per i paesaggi) mentre i programmi di messa a fuoco sono o orientati ai volti o al centro (comunque con il lock si riesce a fare un po tutto).

I colori e la gamma dinamica registrata nello scatto sono davvero notevoli. Il calcolo esposimetrico difficilmente permette di bruciare le alte luci o perdere le ombre in condizioni di luce buona.

L’unico punto di dolore, a mio avviso è proprio la grande quantità di rumore ma forse mi sto abituando troppo al sistema reflex che in confronto ha un sensore enorme.

Veniamo comunque al test che riguarderà la sola qualità dell’immagine e non la sperimentazione di tutte le modalità. Le immagini, infatti, sono scattate in modalità P ed a mano libera per vedere il lavoro svolto anche dallo stabilizzatore (soddisfacente!).

Vengono proposte 3 immagini per ciascuna foto (originale, crop 100% dell’originale e produzione finale). La produzione finale è importante perché mi consente di capire fino a che punto posso spingermi con la luce. Viene infine proposto un video di prova.

file originale

Crop 100% del file original

Elaborazione finale

Come si vede già l’immagine orignale della fotocamera è molto buona se si scatta con la giusta luce. Il crop illustra (basta cliccare per aprire le immagini hd) comunque un buon contenimento del rumore digitale a 80iso.

Foto originale

Crop 100% del file originale

Elaborazione finale

Con luce più scarsa il rumore comincia a farsi sentire ma l’immagine è comunque elaborabile e si possono estrarre comunque dei buoni dati. Da notare che negli originali ho volutamente settato il colore, contrasto e nitidezza medi. Meglio intervenire in post produzione su questi aspetti. Se non elaborate le vostre foto, consiglio comunque di agire su questi parametri, anche se aumentando la nitidezza in-camera avrete un aumento del rumore.

Foto originale

Elaborazione finale

Come si può vedere, con le condizioni giuste di luce, le immagini generate, anche senza elaborazione, sono piacevoli e tutto sommato chiamano la stampa. 🙂

Ovviamente ogni scatto deve essere ponderato ma il software della fotocamera si adatta bene alle varie condizioni di luce.

Di seguito potrete vedere anche un video realizzato con il supporto del tripode.

Noterete la sensibilità del microfono nel cogliere una gran varietà di suoni anche ad una certa distanza. Ovviamente è anche presente un disturbo di fondo ed il vento lo amplifica decisamente. La qualità d’immagine è buona come del resto quella fotografica.

Per concludere posso dire di essere soddisfatto di questa fotocamera in relazione a qualità/prezzo. Ovviamente è una compattina e rimane confinata nel campo delle compattine ma per il lavoro per cui è stata progettata è davvero una bella fotocamera. Unica pecca, una eccessiva rumorosità per essere una fotocamera attuale.

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