Ritratto sotto la luna


Avete mai pensato di scattare un ritratto illuminato dalla luce lunare? Beh, in caso di risposta negativa, di seguito troverete qualche piccolo suggerimento che mi è venuto l’altra sera mentre riprendevo, come al solito, dei paesaggi. 🙂 La luna era quasi piena ed illuminava tutta la campagna tanto che spesso mi muovevo con la lampada frontale spenta. Il paesaggio illuminato dalla luna è spettacolare, emana un pallore e un’energia avvolgente, trasmessa anche dalla frenesia primaverile di grilli, cicale e uccelli notturni intenti a risolvere le loro faccende. Una luce così forte penalizza di molto la ripresa delle stelle ma consente di fotografare il suolo ben illuminato e di abbassare di molto gli iso, avendo foto pulite dal rumore 😀 . In queste condizioni un buon ritratto a ricordare la serata ci voleva proprio ma guai ad usare il flash. 😀 Non mi piace, non ci posso fare niente… amo la luce naturale, anche di notte. 🙂 In media tutto ciò non sarebbe un problema gravissimo. Si

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prende un 50 luminoso f/1.4 (tanto per fare un esempio) a tutta apertura, si impostano gli iso al massimo utilizzabile e si usa un cavalletto e tanta pazienza. Il mio problema era, però, che volevo un ritratto ambientato e per avere più profondità di campo (chiudendo il diaframma) i tempi di esposizione si sarebbero allungati oltre qualche secondo. Ho deciso pertanto di provare una lunga esposizione di 30 secondi sempre a 400iso, cercando di non battere ciglio per tutto il tempo di scatto. Per creare l’ambientazione  e per limitare al massimo il mosso ho eseguito lo scatto con il Samyang 14mm (ricordo che uso una canon 1000D con sensore aps-c). I ritratti, di solito, si eseguono con focali telescopiche (85mm in su) per evitare deformazioni prospettiche o comunque rimanendo su focali normali per catturare anche l’ambiente esterno. In ogni caso, rimanendo in una piccola porzione dell’ambiente, dato che il grandangolo riprende un angolo di campo molto ampio sono riuscito a limitare la pesantezza dell’effetto “mosso” che in 30 secondi inevitabilmente accade. L’altro punto importantissimo è: appoggiarsi ad un supporto e restare naturali. Una volta ho sentito che il dagherrotipo fotografava l’anima delle persone o una cosa del genere. Questo perché per impressionare una lastra poteva esser necessario anche qualche secondo. Con un tempo così lungo di esposizione non si può assumere una espressione forzata, sarebbe impossibile mantenerla fissa per troppo tempo. Bisognava quindi restare naturali e mostrare la propria faccia, con tutti i muscoli rilassati… essere se stessi insomma, senza maschera. È proprio questo essere naturali il segreto che è bene svelare ad un soggetto che ci accingiamo a fotografare con tempi lunghi di esposizione (sempre intorno al secondo o due, io ho estremizzato a 30″ ma era per sperimentare 😀 ). Così ho fatto click!

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Particolare eh? 🙂 Parliamone un po’. Dunque, come ogni notturna che si rispetti la fotocamera era “ovviamente” sul cavalletto per evitare il mosso di chi avrebbe in mano la reflex ed io ero appoggiato sull’auto e avevo assunto una postura rilassata e naturale, così da risolvere il problema del “mosso”. Avevo intenzione di scattare per 30″ così ho preferito abbassare gli iso a 400 anziché metterli a 1600 e ottenere più rumore ma questa è stata una scelta esclusivamente sperimentativa. L’errore che ho fatto è stato di mettermi sul lato sbagliato. 😦 Se scattavo mettendomi alla mia destra (rispetto a come ero in foto) avrei avuto la luce della luna ad illuminarmi direttamente e sarebbe stato ancor più bello. La parte più interessante è invece il cielo. Le nuvole a sinistra sono bianche ed illuminate dalla luna mentre quelle a destra rosse, incendiate dall’inquinamento luminoso della mia città che vedrete lontana in un’altra foto. Sullo sfondo, i paesini di Villa Scontrone e Scontrone e la catena delle Mainarde al chiaro di luna che conferiscono un’ulteriore ricchezza di dettagli allo scatto. Scatto notturno ma ben illuminato, quasi onirico, sicuramente da provare in un contesto più naturale come un bosco o una radura. 🙂 Per la cronaca, comunque, ecco le foto scattate ieri sera:

Castel di Sangro sullo sfondo

Tranquillità

Al chiaro di luna

Ricordate! Col chiaro di luna date spazio all’ambiente che sarà ben illuminato. Le stelle, purtroppo saranno coperte dalla troppa luce. Con la luna nuova, invece, concentratevi sulle stelle poiché la terrà sarà troppo scura per esser ripresa mentre nel cielo gli astri brilleranno come non mai. 😉

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