Fotografare i fasci di luce


Fotografare un raggio di sole non è una cosa semplicissima. Se da un lato il raggio di sole capita spesso inclinato, regalando una bellissima diagonale naturale facile da catturare anche se si tira una foto a caso, dall’altro lato i problemi maggiori che si incontrano in queste situazioni sono dal punto di vista dell’esposizione. Ovviamente sto prevedendo che non siate in possesso di un filtro GND che cambierebbe radicalmente la situazione di ripresa. I problemi di esposizione durante la cattura di un fascio di luce derivano dal fatto che:

  1. Si sta tentando di catturare una scena in controluce, cosa difficile di per se.
  2. Per esserci un “fascio di luce” è necessario un cielo nuvoloso con un “buco nelle nubi”. La scena avrà quindi un’ampia gamma dinamica, solitamente maggiore di quella catturabile dal sensore dalla fotocamera e questo implicherà delle scelte da prendere.

Detta così fa venir voglia di lasciar stare ma in realtà il tutto è molto semplice e, cullati dal digitale, potrete sempre verificare la soluzione più idonea ai problemi sopra presentati. La foto che segue rappresenta un caso abbastanza comune di fascio solare.

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Come potete notare la scena ritratta è abbastanza pittoresca. Noterete comunque che nella parte bassa della foto ci sono pochi dettagli nelle ombre ma questo effetto è cercato per conferire al fascio di luce ed alla zona illuminata maggior importanza. Solitamente l’esposimetro in questi casi tenderà a valutare la scena complessiva e a bruciare totalmente il cielo per ridare luce alla terra ed appiattire totalmente il contrasto. In alcuni casi potrebbe essere una buona idea (soprattutto se la foto ha scopo documentativo più che artistico) ma in generale renderà la vostra foto piatta. Con queste condizioni di luce preferisco sempre dare priorità al contrasto e alle alte luci.

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Per questo motivo indico all’esposimetro di calcolare il tempo di otturatore in prossimità di una zona intensamente illuminata dal fascio ed eventualmente correggo per portare le luci al limite ma senza bruciarle o comunque bruciandole in minima parte se proprio le ombre dovessero chiudersi eccessivamente. Questo preoccuparmi più della luce che dell’ombra mi regalerà i dettagli delle nuvole in cielo anche se perderò i dettagli del bosco non colpito dalla luce ma anche questo fa parte dell’interpretazione della scena. Un effetto accentuato ancor più in post-produzione accennando una curva ad S. Ovviamente quando effettuerete una esposizione così incentrata al salvataggio delle alte luci saprete già che la zona d’ombra sarà molto scura e potreste non ricavarne il dettaglio desiderato. In questo caso potreste esporre su tutta la scena, ottenendo un cielo probabilmente bruciato oppure optare per uno scatto in exposure bracketing ed in post eseguire un hdr tone mapping (personalmente tendo ad odiarlo😀 ) o exposure blending. In ogni caso se lo scopo della foto è puramente artistico non credo che delle ombre molto chiuse daranno fastidio e di certo aggiungeranno atmosfera allo scatto. Di seguito vi mostro altri scatti della passeggiata a Valle Fiorita (Pizzone, IS) fatta con due amici.

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2 risposte a Fotografare i fasci di luce

  1. Pasquale Petrarca ha detto:

    Sintetico ed esaustivo, molto interessante

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