Dottore a chi?!


Stavo parlando con una persona e, tra un discorso e l’altro, mi chiede se avessi intenzione di specializzarmi dopo la Laurea Base.

Gli ho risposto che si, ero intenzionato a specializzarmi in un certo ramo dell’informatica e di ritorno, questa persona, mi ha risposto che ne era felice poiché non considerava una laurea base come una laurea in quanto tale. In effetti ha attaccato un certo discorso atto a rafforzare la sua tesi concludendo che, comunque, gli riusciva difficile chiamare dottore uno con la triennale.

Di mio, per tagliar corto, ho solo risposto che poi, alla fin fine, non è il “dottore” che conta ma le capacità che una persona è in grado di dimostrare in uno scenario reale.

Ed in effetti sono convintissimo di questa cosa e anche se, un giorno speriamo non troppo lontano, arriverò a prendere una laurea con specializzazione spero di non avere la testa montata al punto da ritenermi carta alla mano, umanamente superiore rispetto ad altre persone che esercitano sotto altri tipi di qualifica.

Parliamoci chiaro, dottore è un titolo che indica il raggiungimento di un certo step  ma non specifica nulla e basarsi genericamente su questo titolo lo vedo come una cosa inutile ed altezzosa. Posso dare del “dottore” ad una persona laureata che rispetto professionalmente ma non posso usare questo titolo come discriminante di uno stato professionale.

Se io un giorno sarò dottore in informatica, questo non attesterà affatto che io sarò in grado di svolgere il mio lavoro meglio di come un muratore riesca a svolgere il suo, ne questo mio status implicherà che io sarò in grado di costruire la mia casa: sempre di un muratore avrò bisogno e, nonostante non si possa avvalere del titolo di dottore, sarà decisamente più specializzato di me nello svolgere il suo lavoro.

“Dottore e basta” è una cosa che sta a zero se usata per affermare il proprio status intellettivo. La stragrande maggioranza delle persone riesce a compiere sistematicamente lavorazioni ardue pur non fregiandosi di questi titoli.

Quindi non vedo perché ad  un laureato base non possa essere concesso lo stesso rispetto qualificativo qualora dimostrasse le giuste capacità nel settore cui è impiegato. Se alcune lavorazioni richiedono per forza un muratore, non significa che un manovale non faccia bene il suo lavoro. Così accade per un laureato specializzato che, in un solo determinato campo (o più se ha più lauree ecc…), è più specializzato di un laureato base. Ciò non toglie che un manovale possa impegnarsi di più di un muratore come un laureato base esercitare la propria professione meglio di uno specializzato come anche magari un idraulico conosca il proprio mestiere ben più accuratamente di come un ingegnere edile conosca il suo.

Non è forse il caso, quindi, di dare rispetto per quel che uno dimostra di valere, che egli sia dottore, dottore+ o qualsiasi altra cosa?

Scusate lo sfogo… ovviamente siete ben liberi di pensarla diversamente 😛

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