La compatta che vorrei esistesse!


Le compattine sono belle e divertenti. Ti consentono di scattare belle foto e portare a casa ricordi con semplicità. La loro capacità di riprendere video e riprodurli, unito al grande zoom di cui sono dotate le rendono compagne insostituibili delle vacanze (fotocellulari a parte).

Io però ho sempre cercato in una compatta alcune caratteristiche che, tutte insieme, mi renderebbero parecchio felice dal punto di vista puramente “fotografico” anche se totalmente inadatto magari per il target cui le compattine sono dedicate.

Va precisato, comunque, che per me la compattina è vista come un sostituto di una reflex usata per fermare un momento che “capita”, secondo la mia logica fotografica e non come la mia unica fotocamera. Detto questo, ecco come vedrei la compatta dei miei sogni.

ECONOMICA: Eh si! Economicissima, al di sotto dei 120€ poiché al di sopra di questa cifra comincerei a pensare a qualche strano aggeggio da poter attaccare sulla reflex: un buon filtro o un treppiede migliore o anche li risparmio per “chissà” un obiettivo in futuro. Quindi non spenderei mai una cifra alta per una fotocamera così tanto per averla in tasca.

OBIETTIVO: Fondamentale, insieme al sensore è l’obiettivo. Innanzitutto un fisso naturale equivalente ad un 50mm su full frame e quanto più luminoso possibile per una compattina. Il grosso della spesa di produzione dovrebbe essere diviso tra obiettivo e sensore ma niente complicazioni di zoom ecc… che abbassano la qualità dell’immagine e complicano la struttura stessa dell’obiettivo. Semplice costruttivamente ma ben fatto. Se si riesce ad avere anche un obiettivo luminoso allora tanto di guadagnato ma non è la priorità.

SENSORE: Mi andrebbe bene minimo un 8Megapixel purché abbia un rumore contenuto. Il sensore da 12MP della mia Canon Powershot A3100IS ha una resa d’immagine a tratti davvero ottima come base di partenza per tirare fuori una buona foto ma il sensore è piuttosto rumoroso e questo rende le foto impastate anche a 400iso. Iso massimi 800 ma a 400 dovrebbe dare immagini non troppo degradate dal rumore.

MESSA A FUOCO: Manuale con ghiera sull’obiettivo. Oppure automatica e manuale tramite selezione della distanza di maf da un menu (come accade per la compattina SONY, di circa 4 anni fa, di mio fratello).

MIRA: mirino galileiano per contenere i costi e magari live view anche sullo schermino. Purtroppo non riesco a rinunciare ad osservare in un mirino e con un 50mm ho scattato buone foto anche con il galileiano.

SCHERMO: schermino da 2 pollici. È fondamentale che mostri l’istogramma della foto ed i parametri di scatto. Per questo potrebbe essere anche in bianco e nero ma se si può mettere a colori per mostrare l’anteprima degli scatti o addirittura un live view, tanto di guadagnato. Però fondamentalmente quel che mi importa è vedere l’istogramma e i parametri di scatto.

MODALITÀ: Manuale con impostazione di: diaframma, otturatore, iso, messa a fuoco,eventualmente bilanciamento del bianco. Automatica ma impostazione manuale di messa a fuoco (se non c’è la maf automatica) e controllo esposizione con la scelta degli EV.

FLASH: integrato o scompartimento per collegare un flash esterno (che sarebbe più ingombrante della fotocamera 😀 ).

MEMORIA: SD

ALIMENTAZIONE: batteria al litio possibilmente. Non nego che se mi spendono di più sull’obiettivo e mi fanno l’alimentazione con 2 o 3 batterie AA mi va bene lo stesso.

PORTE: Nessuna, prendi la SD e usi quella.

FORMATO: RAW? Magari. Ma anche, ovviamente JPG ad alta e bassa risoluzione. Magari poter avere su una compattina il formato 3:2.

RAFFICA: nessuna. Se fosse inserita unar affica allora dovrebbe essere abbastanza veloce e ci vorrebbe un servofocus per seguire il soggetto. Non credo che una cosa del genere combaci con i costi.

SCATTO REMOTO: Magari! Vorrei che ci fosse in tutte le compatte la possibilità di posa bulb e porta per collegare lo scatto remoto.

DIMENSIONI: portatile. La Canon A3100 ha le dimensioni di un cellulare (larghezza e altezza) ma anche più grande mi andrebbe ugualmente bene. Diciamo basta che sia considerevolmente più piccola di una reflex.

RESISTENZA: è un parametro che costa troppo purtroppo. Certo che se fosse resistente ad una discreta pioggia (non parliamo di tropicalizzazione verso acqua e polvere) sarebbe proprio il massimo.

FILETTATURA PER STATIVO: ovvio!! 😀

Isomma funzionalità ridotte all’osso con una particolare attenzione per la qualità dell’obiettivo, del sensore e delle impostazioni manuali. Nessuna importanza verso i “tanti” megapixel e verso la possibilità di coprire più focali o verso le varie automazioni delle compatte attuali. Il terzo parametro di spesa nei costi di produzione sarebbe verso il mirino: accetterei un galileiano pur di poter mirare ma ovviamente non disdegnerei qualsiasi altro sistema (mirino elettronico o telemetro 😀 ) purché giustamente non faccia “schizzare” il prezzo di vendita (penso che dovrei accontentarmi del galileiano).

Ecco quindi una compattina che farebbe felice me ed altre 20 persone su questa palla blu dispersa ai confini della Via Lattea.  Giusto per il divertimento di fotografare (facendolo bene) e nulla più! 😀

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