Paesaggi con lunghe focali (fotoconsigli)


Ho ricevuto in prestito da poco il Canon EF 75-300 così ho potuto cominciare a pensare il paesaggio nell’ottica del teleobiettivo.

Ovviamente cambia tutto rispetto alle riprese più canoniche che appartengono a focali normali e tutt’al più grandangolari.
La ricerca dei particolari deve essere molto approfondita  e la magnificenza di un ampio contesto deve essere necessariamente messa da parte pensando più in microzone.

Il primo cambiamento  che ha un forte impatto è la compressione della prospettiva. Tutto appare schiacciato nella distanza ed esteso nell’altezza. In base a questo principio vi sarà d’aiuto la ricerca di soggetti che trasferiscano all’osservatore “imponenza verticale”.
Un soggetto interessante, infatti, è assolutamente rappresentato dalle pareti di roccia viva che crea nell’osservatore l’idea fondamentale della montagna ma queste pareti non possono essere inquadrate a se stanti. Per fotografare con un tele, proprio in virtù della compressione prospettica, si deve necessariamente cercare un paesaggio ricco di diversi piani.

Nella foto sopra, inquadrare la roccia in fondo di per se, avrebbe creato una foto statica e compressa. Invece il susseguirsi di piani, dal boschetto in basso a sinistra (che avrei dovuto inquadrare maggiormente) alle colline tagliate dal sentiero ai vari piani montuosi con la roccia e i boschi in fondo per concludere con un banco di nubi pesanti ma vivaci e frastagliate hanno creato una foto interessante e con un senso di elevazione che solo un telescopico può garantire.

Certo lo scatto con lunghe focali prevede regole ed accorgimenti più doverosi da seguire rispetto a focali naturali o grandangolari.
Nonostante diverse foto, come la precedente, siano scattate a mano libera, questa pratica è sconsigliata! Soprattutto se manca lo stabilizzatore ottico, si dovrebbe sempre usare un tripode o un qualsiasi altro stativo ed anche durante uno scatto su treppiede è sempre bene controllare l’utilizzo degli iso ed il sollevamento preventivo dello specchio. Le vibrazioni date dal vento o da qualsiasi altra circostanza, infatti, possono essere un vero problema ed anche quando la luce non manca, per velocizzare lo scatto a volte tocca letteralmente abbandonare i 100iso.

L’altra nota dolente dei tele è la scarsità di contrasto e velatura delle foto che in parte è anche dovuta al fatto che l’atmosfera ha una sua consistenza e se c’è un po’ di foschia, dall’occhio alla montagna di fronte si trasforma in vera e propria nebbia. Utile quindi scattare in RAW (per me è la regola ma molti potrebbero preferire il JPG) e decidere come agire sul contrasto.

Dal lato opposto invece, l’esposizione perdona moltissimo. Difficilmente l’istogramma anche durante il tramonto ha occupato tutte le zone e bruciato le alte luci o perso le ombre. A 300mm, salvo superfici che riflettono in pieno la luce forte del sole o della luna è praticamente difficilissimo non avere un RAW con tutte le informazioni che servono.

Che siate in contesto urbano o naturale ricordate di dare sempre uno sguardo da sud ad est ed anche uno sguardo al calendario (se non all’almanacco del nonno😀 ). Siate pronti ad inquadrare una luna che sorge; contestualizzerà moltissimo le vostre foto perché con il tele avrà dimensioni notevoli. Più vicina è ad un monte o ad un edificio e più potrete effettuare uno “zoom” sul soggetto ed includere una luna enorme e sorgente. Oppure, come nella foto sopra, cercatela nei giorni nuvolosi e, se avrete la giusta fortuna e perseveranza, vi regalerà in un momento di apertura atmosfere transilvane.😀

Come detto in precedenza, la foschia con le lunghe focali rischia di mandare nel cestino tutti i vostri sforzi di produrre una foto decente.
Non sempre però! A volte la foschia è necessaria e coinvolgente.
Soprattutto se intendete fotografare la silouette dei monti non potete in nessun modo fare a meno della foschia.
A questo punto, fisicamente vi servono poche cose ma fondamentali:

  1. Una montagna alta e situata tra nord ed ovest, più lontano possibile
  2. Diversi piani a diverse distanze
  3. Una lunga focale per schiacciare totalmente la prospettiva
  4. La giusta quantità di foschia🙂
  5. Vari ed eventuali agenti atmosferici che potranno solo portare atmosfera alla vostra foto

Per il resto attendete che il sole sia tramontato dietro queste montagne ed abbia creato così un delicato alone arancione (perciò vi servono ad ovest o nord-ovest) contrapposto al blu della foschia che toglierà qualsiasi dettaglio all’immagine e lascerà solo la forma dei vari piani colorati diversamente a seconda dell’intensità della foschia e dell’ombra che ricevono.

Potete sbizarrirvi, mappa alla mano, a cercare i luoghi giusti per catturare splendidi attimi di paesaggio.

Alle volte, con lunghe focali, potete creare dei veri e propri motivi colorati. L’autunno è campione in questo, la primavera non scherza, in inverno bisogna essere più attenti.

Purtroppo la luce in questa foto non mi ha assistito ed i colori vivaci vanno via via ingrigendosi ma il concetto è molto simile. La foto è totalmente verticale e si nota a fatica un andamento prospettico. È come un acquerello in cui dovrebbero parlare solo sprazzi di colore (quì non lo fanno ma fidatevi se vi dico che in determinate condizioni queste foto vi faranno correre al laboratorio per una stampa da appendere alla parete).

Indubbiamente ho ancora da apprendere parecchio sulla fotografia di paesaggio con le lunghe focali e appena scoprirò altri trucchi ve li confesserò.🙂
Ho potuto dedicare solo un paio di giorni per fare qualche scatto ed il tempo non è stato molto fotogenico, confido che nei prossimi tempi riuscirò ad entrare in simbiosi maggiore con questa ottica, anche se credo che un tele entrerà a far parte del mio corredo.😀

Vi lascio con altri scatti, alcuni non proprio il massimo… che non ho trattato nell’articolo, questi ed altri scatti possono essere visionati anche sul profilo flickr: http://www.flickr.com/photos/giovanni-santostefano/

Tutte le foto di paesaggio hanno avuto come soggetto la zona di Castel di Sangro e dell’Abruzzo meridionale.

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2 risposte a Paesaggi con lunghe focali (fotoconsigli)

  1. tatiana ha detto:

    bellissimo anche Santostefano di Sessanio L’Aquila

    • Ciao Tatiana,
      purtroppo quando vado all’Aquila sono sempre di corsa… ed ho talmente tante cose per la testa che praticamente non riesco mai a far foto.😦
      Eppure lì tutta la zona è eccezionalmente fotogenica… devo riparare😀

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