Equipaggiamento in caso di sisma


Purtroppo in questi giorni ci si ritrova a parlare (a livello nazionale) di terremoto date le scosse (di magnitudo anche importante) che hanno riguardato il nord Italia. Così dopo un bel po’ di tempo mi è venuto in mente di scrivere qualche nota relativa ad un equipaggiamento da preparare e che potrebbe essere utile in caso fosse necessario, anche per precauzione, abbandonare per qualche ora l’abitazione successivamente ad un evento sismico importante.

Fondamentalmente quanto scriverò è dovuto all’analisi dell’equipaggiamento usato dopo il sisma dell’Aquila del 2009. Lo scrivo perché delle cose che io e mio fratello avevamo pensato di portare con noi effettivamente ci sono state alcune mancanze che sarebbero state utili. Principalmente il tutto serve più che altro immaginando che un sisma arrivi di notte e che quindi porti con se diversi problemi proprio collegati alle condizioni notturne.

PRESUMO CHE COMUNQUE SIATE A CONOSCENZA DELLE PRINCIPALI COSE DA FARE E NON FARE DURANTE UN TERREMOTO. ALTRIMENTI DOCUMENTATEVI.

Prima di tutto, in casa, io preparerei su un comodino una lampada, un cellulare e vicino il letto una bottiglia d’acqua. Non si sa mai…
In corridoio poi è bene avere una di quelle lampade che, una volta interrotta la corrente elettrica partano automaticamente a batteria. Uno dei problemi che abbiamo avuto all’Aquila è stato quello dell’interruzione della corrente elettrica e andare a ripescare in tutto quel casino una torcia nel cassetto della scrivania non è stata una cosa proprio semplice. Quindi avere sempre una fonte di luce automatica che vi aiuti nel qual caso la torcia cada o si guasti.
Bloccare le porte aperte in modo che non si possano chiudere e bloccarsi per il crollo dell’architrave. Noi abbiamo girato i chiavistelli in modo che anche se le porte sbattevano non potevano chiudersi.

Preparare uno zaino capiente con:

SCARPE e scarpette leggere oltre a qualche paio di calzini pesanti se possibile:  Le scarpe sono fondamentali!!! Se vi capiterà di dovervi muovere potrà capitare di passare dove ci sono vetri, ferri e calcinacci. Senza scarpe potrebbe essere molto pericoloso, ferirsi un piede non sarebbe una bella prospettiva. Se potete portate qualche paio in più di scarpette leggere o di calzini pesanti. Molti, dopo il sisma, sono usciti scalzi perché non c’era tempo di indossare calze o scarpe. Noi avevamo delle pantofole ai piedi e le scarpe nello zaino così abbiam potuto dare le pantofole ma sarebbero servite anche delle calze per il freddo.

GIACCHE PESANTI e coperte termiche: stesso discorso delle scarpe. Appena dopo il sisma, non si ha comunque il tempo di indossare comodamente una giacca quindi è meglio averla nello zaino. Molti sono usciti con indosso il pigiama e se avessimo avuto delle coperte termiche (del tipo oro/argento) avremmo potuto distribuirle. Stessa cosa per i pantaloni e le maglie qualora i pigiami non bastassero. Quello che portate in più e che non vi pesa potrà essere distribuito.

ACQUA e barrette energetiche: non l’avevamo calcolata ma è fondamentale. Data la durata lunga dell’emergenza e l’impossibilità di lasciare il cortile dell’isolato per diverse ore, l’acqua ci è davvero mancata. Inoltre non si può mai sapere se il sisma abbia danneggiato le tubazioni rendendo l’acqua anche delle fontane non potabile. Avere un po’ d’acqua con se è quindi fondamentale… ed anche degli zuccheri non fanno male.

TORCIA: eravamo al buio ed anche le torce erano poche. Avere una lampada di riserva nello zaino è una buona cosa, specialmente se a dinamo e quindi non dovrete risparmiare le batterie per averla sempre a disposizione.

MULTITOOL: una specie di coltellino svizzero con una pinza, giravite ed altri attrezzi. Pare bizzarro ma proprio dopo il sisma la bombola dell’ossigeno portatile di un signore anziano si è guastata e non riuscivamo a farla partire. Per fortuna un ragazzo aveva con se il multiuso e con quello siamo riusciti a sbrigare la faccenda. Altrimenti, dopo 6 ore, non so come sarebbe andata a finire.

RADIO e cellulare di riserva: Ormai è integrata nei cellulari ma scarica velocemente la batterie e questo non è buono! Procuratevene una apposita che magari sia anche AM. Riuscirete ad ottenere le prime informazioni sulla situazione. Chi lo possiede, è bene che porti anche un PMR446/LPD o altro apparato portatile. Su qualche radio magari è possibile trovare anche informazioni sui punti di raccolta ecc…
Il cellulare di riserva o una batteria di riserva o ancora un caricabatterie dinamo possono essere utili.

DOCUMENTI: Preparateli nello zaino ed eviterete una eventuale lunga serie di denunce e scartoffie per rifarli da zero.

DISINFETTANTE E  GARZE STERILI: Un uomo aveva un bel taglio in testa e non avevamo niente del genere con noi.

[EDIT]IMPERMEABILE: dimenticavo che forse è utile, qualora la giacca non lo sia, avere con se un poncho o comunque qualcosa per restare asciutti.

Ovviamente varie ed eventuali. Queste cose sono quelle che abbiamo portato  con noi e quelle che ci sarebbero state utili ma cui non abbiamo pensato, anche per sottovalutazione di quello che invece è accaduto.
Ricordate però che nulla ci è stato più necessario delle scarpe e delle giacche pesanti ed anche l’acqua (se ne avessimo avuta).
Tutta questa roba potrà sembrare eccessiva ma dopo le 3:32 e fino alle 9:00 del mattino, noi e i condomini di due palazzine siamo rimasti bloccati all’interno del nostro isolato finché non ci è stato aperto un varco dai soccorsi. Questa era una eventualità che non avevamo figurato quando avevamo pensato ad un piano di fuga il più possibile sicuro. Per questo l’attrezzatura di prima necessità ci è stata fondamentale ed anche “incompleta” in quello scenario preciso.
Ovviamente lo zaino non dovrà essere pesante o ingombrante al punto da rallentarci o da causarci dei rischi.

Spero che questo documento possa essere utile, in via del tutto “teorica”.🙂

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