Il paesello di notte


IMG_5363_da_smallQualche sera fa ero in giro a fare delle prove, con un amico, di comunicazione con i PMR446. Avevamo stabilito di provare una distanza di pochi chilometri e precisamente lui dal paese (in foto) ed io su un colle a poco meno di 5km di distanza.

Dato che la sera prometteva bene, perché il cielo si era leggermente aperto rispetto al pomeriggio, ho deciso di portar via anche la reflex con il Samyang 14mm.

Senza luna era davvero buio pesto, poco male comunque, le stelle sarebbero risaltate e la luce tra i monti ce l’avrebbe messa il paesello. In verità un’amica mi aveva anche avvertito che c’era la cometa Lovejoy come ospite speciale ancora da qualche parte là nel cielo ma, prima di uscire, avevo visto parecchie nuvole a coprire dove di solito brilla la Cintura di Orione, così ho abbandonato l’idea di provare qualche scatto alla cometa e mi sono concentrato sul paese.

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L’altra volta che avevo tentato questa posa, era una notte di luna piena, così avevo potuto catt5743562441_68a5b81bbb_ourare i dettagli dei colli verdi illuminati dalla bianca luce ma ben poche stelle nel cielo, coperto in quell’occasione da molte nuvole.

Insomma un soggetto totalmente diverso. La campagna, i paesini e le nuvole che fluiscono.

Mi sembrava una buona posa per un paesaggio in tarda primavera.

Questa volta, invece, mi sono concentrato sulle stelle e su un tono quanto più freddo, per dare quel tocco in più di inverno pur non rinunciando ai colori caldi dati dal glow di luce sulla cittadina (ed anche sulle nuvole basse ad est che sono state un colpo di fortuna perché poste su una zona più lineare e priva di forme).

Insomma: colori freddi in cielo, colori caldi in città: per questo sul flickr l’ho chiamata 星の光と国の光 (hoshi no hikari to kuni no hikari) – La luce delle stelle e la luce del villaggio.🙂

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Nella foto, si vede la valle di Sant’Ilario, come un imbuto, tra il monte Spino Rotondo (terza cima da sinistra) e l’Arazzecca (la cima più alta). Ai piedi dell’arazzecca c’è Castel di Sangro e, sopra a destra, Roccacinquemiglia e ancora sopra Pietransieri… sopra ancora: le stelle.😀

Ciò che è ritratto nella foto è praticamente la versione moderna dell’ambientazione che ho narrato nei racconti di fantasia: Il Diavolo dell’Arazzecca e La fuga de ru scurdat.

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