Ripopoliamo la CB… io ci provo :)


Una sera di queste, riguardavo un video su youtube che illustrava le prime radiocomunicazioni dopo il sisma dell’Aquila del 6 Aprile 2009. Uno dei commenti a questo video riportava la lamentala di un ex-operatore CB riguardo l’abilitazione per diventare radioamatore. Il signore in oggetto lamentava infatti un allontanamento delle persone dalle radiocomunicazioni proprio a causa degli esami da superare per ottenere la licenza, persone che invece sarebbero state ben utili in situazioni di emergenza se gli fosse data la possibilità di modulare sulle frequenze OM.

Ma perché scomodare le bande radioamatoriali quando abbiamo le bande libere?

cbCi sono i PMR446, i DMR446 e i CB che, come dice il nome Citizen Band, hanno una portata adeguata a coprire lo spazio cittadino e ben si prestano per essere integrati in una barra mobile (fa tanto Hazzard😀 … chi di noi non ha mai sognato un baracchino in auto solo perché avere il Generale Lee era un desiderio fuori portata? ).

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Insomma, l’instaurazione di una rete di comunicazione con soli CB e PMR446 sarebbe da sola sufficiente a fornire supporto radio a livello cittadino e dintorni in caso di problemi ed eventuali calamità o per operazioni di volontariato senza dover sostenere alcun esame per ottenere la licenza di modulare.

I radioamatori infatti potrebbero comunicare a livello nazionale ma anche sulla CB (che in fin dei conti sono radio ad onde corte sulla 27MHz). I volontari CB con stazione fissa ed antenne adeguate potrebbero fornire non solo supporto cittadino ma anche collegare paesi sparsi nella valle. Da questi sarà possibile comunicare con i cb in barra mobile (automobili o mezzi operativi) che si muoveranno sul territorio ed infine per le opearazioni “a piedi” le squadre potrebbero usare dispositivi portatili come i PMR446 (su cui ho anche scritto la seguente guida).

Insomma per parlare a livello cittadino e magari aiutare per operazioni di volontariato non c’è alcun motivo per avere necessità assoluta di usare mezzi radioamatoriali quando ci sono ottimi mezzi di libero uso e che costano talvolta pochissimo. Ovviamente le comunicazioni su ponti radio UHF e VHF hanno una indiscussa qualità e (grazie ai ponti) una ottima portata ma per l’ambito cittadino e distrettuale le bande libere offrono ancora un ottimo supporto.

Per concludere poi, vi basterà controllare i mercatini e i negozi online come ebay e subito.it dove potete assemblarvi una stazione CB o una barra mobile con 30 o 40 euro.

L’importante è assicurarvi che l’apparato sia omologato e che prima di cominciare comunicaste al ministero la Dichiarazione d’inizio attività. Maggiori spiegazioni sono nella guida che ho linkato sopra; la guida è per i walkie talkie ma per i baracchini è praticamente la stessa cosa, anzi, in alcune regioni (soprattutto a nord dove l’uso della CB è ancora piuttosto diffuso)  la legislazione relativa ai PMR446 e CB è stata unificata e semplificata.

 

La radio è viva e attende solo noi per riportarla alla diffusione dei bei vecchi tempi🙂

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