Intercettare il temporale con una radiolina


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fulmine

Quando si è all’aria aperta, soprattutto in ambiente montano, riconoscere l’eventuale approssimarsi di fenomeni meteorologici intensi quali i temporali può garantire maggiore sicurezza nel corso del nostro viaggio.
Oltre a seguire con attenzione le previsioni degli esperti del meteo è ovviamente buona premura l’abituarsi a verificare di persona alcuni segni premonitori di un eventuale fenomeno temporalesco in formazione. Di solito (potete cercare testi e video a riguardo) un temporale in formazione ha diversi segni: cumulonembi alti ad incudine sullo sfondo di un cielo blu carico, aria umida, tendenza all’abbassamento della pressione atmosferica, flussi di vento caldo che tirano verso il cumulonembo seguiti da vento freddo che spira dal cumulonembo verso di voi per proseguire poi con il classico conteggio dei secondi tra un lampo ed un tuono (secondi che divisi per 3 danno la distanza in chilometri del fulmine da voi).
Proprio questa ultima tecnica è oggetto dell’articolo perché per utilizzarla abbiamo bisogno di vedere il lampo  per cominciare a contare i secondi che lo distanziano dal tuono. Come fare dunque quando si è in un bosco fitto dove la vista del cielo è impedita dalle fronde? O quando il temporale si scatena dietro una cima?
Basta una radio… e peggiore è la radio, migliore sarà il risultato.

Una radio ad onde medie in AM (la classica radiolina cinese FM/AM) riceve infatti le “statiche” emesse da un fulmine quando cade. Tali onde fanno interferenza con il ricevitore che riproduce uno strike molto simile ad un tuono ma attenzione, non si tratta del tuono bensì di un’onda radio che viaggia alla velocità della luce e quindi alla stessa velocità del lampo. In pratica, quel che sentirete sulla radiolina sarà contemporaneo al lampo; poi arriverà il tuono.
Di conseguenza, impostando la radio su una frequenza più bassa possibile delle onde medie (o MW, medium wave) in modulazione AM, diciamo attorno ai 500KHz, sarete in grado di percepire tutti i lampi che cadono nei paraggi, cominciare a conteggiare i secondi finché non udirete il tuono ed applicare il calcolo secondi/3=km del fulmine da noi.
Inoltre la sola intensità dell’impulso elettromagnetico o il semplice conteggio delle statiche vi darà una vaga misura dell’intensità dell’evento in atto poco lontano da voi.
Il problema, semmai è che con l’approssimarsi della notte, dove le onde medie (o le onde corte) sfruttano la propagazione ionosferica, si rischia di ricevere fulmini che cadono a centinaia di km dalla nostra posizione, rendendo il sistema poco pratico per ascoltare temporali in formazione nelle nostre prossimità.
Un ultimissimo appunto sulla qualità della radio: radio molto buone tendono ad avere una circuiteria dedicata alla soppressione dei fastidiosi disturbi che sono proprio quelli che a noi servono. In questo caso, quindi, una radiolina economica è più efficiente per i nostri scopi. I fulmini emettono la propria RF sulle onde lunghe e “molto lunghe” ma a queste frequenze si ascoltano vari fenomeni di radio natura che per questo preciso contesto non ci interessano per quanto essi siano estremamente interessanti.

VA DA SE CHE CON L’APPROSSIMARSI DI UN TEMPORALE NON SI POTRANNO TENERE OGGETTI METALLICI ED ELETTRONICI CON SE, VALE PER LA RADIO, PER I BASTONCINI DA TREKKING E PER QUALSIASI ALTRO COMPONENTE METALLICO.

Per il resto, vi lascio con un video che illustra il fenomeno.
Video delle statiche sulla radio MW

E questo è invece un video in cui parlo del fenomeno e riassume più o meno il contenuto dell’articolo
https://www.youtube.com/watch?v=JhEU9OadN9M

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2 risposte a Intercettare il temporale con una radiolina

  1. Francesco Frisenna ha detto:

    Se volessi ascoltarli con le onde lunghe a quanto dovrei impostare a frequenza? E di preciso cosa sentirei?

    • Ciao,
      di base puoi ascoltare le frequenze più basse. Credo i fulmini dovresti sentirli tra i 150 e i 200KHz. Tieni conto che comunque non sentirai suoni troppo particolari. Per ascoltare radio natura dovresti scendere alle VLF o anche al di sotto ma puoi cercare su internet come questo richieda la costruzione di attrezzature ad hoc e antenne fatte da lunghissimi fili elettrici. In quel caso andresti ad ascoltare suoni simili .
      Comunque qualche fischio caratteristico dovresti ascoltarlo anche sulle onde lunghe. 🙂
      Saluti

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